Chi Siamo

Eta Soluzioni  opera nel mercato delle energie rinnovabili, proponendo nuove idee per uno sviluppo sostenibile per l’INDIPENDENZA ENERGETICA in tutto il territorio nazionale. La sua sede è a Viareggio (LU), il suo mercato inizia dalla Toscana e si estende in tutte le altre regioni d’Italia.  Eta Soluzioni ha una rete di distribuzione che le permette di gestire ed essere presente in ogni regione italiana, offrendo sempre qualità – professionalità e puntualità.   Eta Soluzioni rappresenta la prosecuzione dell’esperienza di Tritec Italia, azienda che dal 2007 per cinque anni ha operato nel settore della distribuzione e dell’installazione di sistemi fotovoltaici anche in Italia. servizi Eta Soluzioni si propone nel mercato delle rinnovabili come System Integrator: dalla progettazione alla realizzazione di impianti, Eta Soluzioni è in grado di seguire il proprio cliente in ogni singola fase. Tra le attività principali della società italiana, vi è anche la commercializzazione di materiale dedicato al fotovoltaico e di kit per il risparmio energetico. Detrazioni fiscaliGrazie ad una struttura interna snella e flessibile, l’azienda è in grado di sfruttare al meglio le esperienze acquisite sia nella distribuzione di componentistica sia nella progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici chiavi in mano. I settori di riferimento spaziano da Edile – Fotovoltaico – Agrario – Industrie e Privato.  

Qualità e Professionalità a servizio delle persone. 

Servizi

Prodotti

Il miglior prodotti per un rendimento superlativo

Moduli, Inverter & Strutture

ETA Soluzioni è in grado di offrirvi un kit completo composto da materiale di alta qualità

Sensori

Sensore per il monitoraggio continuo del tuo impianto fotovoltaico

Quadri Precablati & Protezioni di Interfaccia

Quadri completi e precariati personalizzati per farti risparmiare tempo nella fase di montaggio

Pannelli Radianti ad Infrarossi

Sistemi di riscaldamento a basso consumo, efficienti e con un design adatto per integrarsi perfettamente in ogni luogo

Linee Vita Rodigas

Sistema di anticaduta per abitazioni, condomini e capannoni industriali, dalla progettazione al montaggio. Tutto MADE IN ITALY

Kit di Autoconsumo Soladin

L'unico sistema connesso a rete che permette di autoconsumarsi sul posto l'energia prodotti dai propri moduli fotovoltaici

Kit di Pompaggio Fotovoltaico

Un sistema efficiente per prelevare l'acqua senza la necessità di avere un collegamento alla rete elettrica

FAQ

LE domande frequenti sui servizi che offriamo

1. Come dimensiono il mio impianto fotovoltaico?

Se nell’epoca del Conto Energia la logica era quella di utilizzare il maggiore spazio disponibile sul tetto per un ritorno elevato dell’investimento effettuato, ora la convenienza del fotovoltaico si lega direttamente al risparmio energetico. L’impianto fotovoltaico va costruito su misura in base ai propri consumi, non esagerare sulle dimensioni e dimensionarlo ai kWh realmente consumati durante l’anno.

2. Come si legge una bolletta dell’energia elettrica?

Una bolletta dell’energia elettrica è composta dalle seguenti voci: ○       Servizi Di Vendita à  Rappresentano oltre il 50% della bolletta e comprendono i servizi e le attività che il fornitore sostiene per acquistare e rivendere l’energia al cliente. Questi costi a loro volta si suddividono in Prezzo dell’energia – prezzo di commercializzazione e vendita – prezzo di dispacciamento. ○       Servizi Di Rete à Rappresentano il 17% del totale. Sono le tariffe di trasporto, stoccaggio e di distribuzione locale dell’energia e comprendono anche la gestione dei contatori. Comprendono anche gli oneri generali di sistema, sono stabilite dall’AEEG. ○       Imposte à Rappresentano il 33% del totale. Le imposte inserite in bolletta sono due: l’accisa (applicata alla quantità totale di energia consumata) e l’IVA (applicata sul totale della bolletta, corrisponde al 10% per l’uso domestico e al 22% per usi diversi).

3. Quali sono gli oneri presenti in bolletta?

Gli oneri di sistema che si pagano con le bollette elettriche sono suddivisi in: ○       Incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate (componente A3, pari a circa l’86,31% degli oneri di sistema); ○       Regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4, pari a circa il 2,03% degli oneri di sistema); ○       Oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componente A2 e MCT, pari a circa il 2,13% degli oneri di sistema); ○       Compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4, pari a l’ 0,80% degli oneri di sistema); ○       Sostegno alla ricerca di sistema (A5 pari a circa lo 0,50% degli oneri di sistema); ○       Copertura del bonus elettrico (componente As, a pari allo 0,18% degli oneri di sistema ); ○       Promozione dell’efficienza energetica (componente UC7 pari al 1,13% degli oneri di sistema). ○       Copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia elettrica (componente ‘Ae’ pari al 6,92 % degli oneri di sistema)

4. Come incide un impianto fotovoltaico sulla bolletta?

L’impianto fotovoltaico conviene perché consente di ridurre il costo totale della bolletta. Oltre a fare diminuire l’incidenza della voce di costo dell’energia, l’impianto fotovoltaico ha effetto positivo sull’intera bolletta, in quanto tutte le altre voci sono calcolate in percentuale sulla quota di energia acquistata.

5. Perché conviene un impianto fotovoltaico nel 2014?

Le ragioni per cui è conveniente sono 4: ○       Risparmio ed Autoconsumo ○       Agevolazione Fiscale Al 50% ○       Scambio Sul Posto ○       Efficienza Energetica

6. Come funziona l’autoconsumo?

L’autoconsumo è l’utilizzo dell’energia elettrica generata dal proprio impianto fotovoltaico nel momento esatto in cui viene prodotta. La quota di autoconsumo varia a seconda del tipo di utente: residenziale, commerciale o industriale. L’autoconsumo permette di ridurre il costo sostenuto per la bolletta energetica.

7. Come posso ottimizzare l’autoconsumo e risparmiare?

Per ottimizzare al meglio il proprio autoconsumo è necessario gestire in maniera più efficiente i dispositivi elettrici (lavatrice, lavastoviglie, …) slittando i consumi nelle fasce temporali in cui l’impianto produce, ovvero di giorno. È consigliato integrare un impianto fotovoltaico con nuove tecnologie, come il riscaldamento ad infrarossi. È preferibile utilizzare sistemi di immagazzinamento dell’energia prodotta e non consumata all’istante. In poche parole, nel momento in cui l’impianto produce energia elettrica, l’utente non preleva dalla rete energia e quindi risparmia. Per questo è fondamentale per il tuo risparmio, riuscire a spostare tutti i consumi nelle ore diurne, anche attraverso l’ausilio della domotica.

8. Come funzionano le agevolazioni fiscali per le persone fisiche?

L’agenzia delle Entrate ha prorogato anche per il 2014 la detrazione fiscale al 50% per le persone fisiche. La detrazione fiscale per le persone fisiche può essere richiesta per tutti gli impianti con una potenza massima pari a 20 Kw, le cui spese di realizzazione siano pari al massimo di 96.000 € per unità immobiliare. La spesa può essere detratta al 50% in 10 quote annuali di pari importo, sotto forma di detrazione dalle tasse.

9. Come funzionano le agevolazioni fiscali per le persone giuridiche?

Per le persone giuridiche, l’impianto fotovoltaico costituisce un bene strumentale all’attività di impresa e come tale può essere oggetto di ammortamento. L’impresa può dedurre le quote di ammortamento commisurate al costo di acquisto / realizzazione, per un coefficiente di ammortamento pari al 9% annuo. La spesa si ammortizza in 11 anni. Ciò che si recupera è pari al 31,4% della spesa sostenuta per l’impianto ( IRES 27,5% + IRAP 3,9 %).

10. Come funziona lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto è il meccanismo (regolato dal GSE) di compensazione economica tra il valore dell’energia acquistata dalla rete ed il valore dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, non autoconsumata ed immessa nella rete e misurata dal contatore.

11. Quale è il valore dello scambio sul posto?

Lo scambio tra energia immessa ed energia prelevata non è alla pari. Il valore economico dell’energia ceduta alla rete viene definito sulla base di una formula matematica che dipende da fattori quali la zona di mercato, la fascia oraria di vendita e di immissione ecc. In altre parole, l’energia acquistata dal fornitore ha un determinato valore economico, mentre l’energia immessa ne ha uno inferiore. La cosa più importante è che comunque viene riconosciuto un determinato valore all’energia non auto consumata.

12. Come funziona il pagamento dello scambio sul posto?

L’utente finale pagherà tutte le bollette per il totale dell’energia prelevata e riceverà dal GSE un contributo in conto scambio per l’energia immessa in rete e non utilizzata. L’utente pagherà una bolletta scontata in base all’energia che riesce ad auto consumarsi. L’eventuale eccedenza derivante da una produzione superiore ai consumi può essere richiesta sotto forma di liquidazione.

13. Cosa è l’efficienza energetica?

L’efficienza energetica si ha quando si consuma meno energia per ottenere lo stesso risultato. In poche parole, quando sono in grado di risparmiare ottenendo il medesimo risultato attuale, con la medesima qualità.

14. Come raggiungo l’efficienza energetica?

Grazie all’uso di tecnologie avanzate e di sistemi di ottimizzazione dei consumi, ognuno è in grado migliorare l’efficienza prodotta con un vantaggio economico concreto, ovvero un risparmio tangibile in bolletta. Il fotovoltaico è una parte essenziale per ridurre i costi della bolletta. Se correlato ad un riscaldamento elettrico, come il riscaldamento ad infrarossi, si ha la possibilità di avere una maggiore efficienza energetica.

15. Come posso calcolare la taglia ideale del mio impianto ?

Per avere un’idea di quanto deve essere il tuo impianto fotovoltaico è necessario vedere la bolletta attuale della luce, per costruire un impianto in grado di coprire totalmente il tuo fabbisogno energetico. È necessaria un’analisi della tipologia attuale di contratto e dei consumi nelle diverse fasce orarie.

16. Quanto costa oggi un impianto fotovoltaico da 3 Kw?

Attualmente , un impianto base da 3 kW, quindi necessario per una famiglia media formata da 3/4 persone, si aggira intorno ai 6.000 / 6.500 €. Può incidere sul costo dell’impianto la posizione del tetto, la difficoltà a raggiungere il tetto, le linee vita ed altro ancora. Con la detrazione fiscale, tu pagherai l'impianto fotovoltaico sui 3.000 / 3. 250 €.

17. Dopo quanto riesco ad ammortizzare la spesa?

È stato stimato che, con il costo attuale di un impianto fotovoltaico, un privato riesce ad ammortizzare la spesa in circa sei anni. Praticamente la metà rispetto al passato, quando vi era il conto energia. Più il tetto è soleggiato, prima si riesce a rientrare della spesa. Tieni presente che i pannelli ti forniranno energia per più di 20 anni: ripagarli in soli 6 anni, è davvero un buon affare.

18. I pannelli continueranno a rendere nel tempo?

I pannelli di qualità ti offrono una resa garantita. TRISUN monta solo pannelli che hanno una resa di circa il 90% nei primi 10 anni ed almeno l’80% nei 25 anni rispetto alla resa iniziale.

19. Cosa bisognerà fare in futuro quando si dovranno smaltire? Dovrò spendere altri soldi?

No , non dovrai spendere ulteriori soldi. TRISUN aderisce al consorzio PV Cycle per il riciclo gratuito dello smaltimento dei pannelli vecchi e deteriorati.

20. Mi devo occupare io di tutte le pratiche burocratiche?

No. TRISUN si occupa personalmente di tutte le parti burocratiche.

21. Da cosa è composto un impianto fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico è composto da: ○        Moduli à per convertire l’energia solare in  energia elettrica continua ○       Strutture di supporto à per sorreggere i moduli sul tetto e dargli la giusta inclinazione e sicurezza ○       Inverter à per convertire l’energia continua prodotta in energia alternata, quindi utilizzabile ○       Contatore Enel à per misurare l’energia prodotta e scambiata con la rete elettrica ○       Monitoraggio à per controllare la produzione e lo stato di funzionamento dell’impianto stesso

1. Posso fruire della detrazione prevista dall’art. 16-bis del Tuir per un impianto fotovoltaico?

L’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, in quanto basati sull’impiego della fonte solare e, perciò, sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, rientra tra quelli descritti dalla lett. h) dell’art. 16-bis, comma 1, del Tuir, quindi è agevolabile.

2. Cosa devo fare per poter usufruire dell’agevolazione?

È sufficiente conservare la documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell’entità del risparmio energetico derivante dall’installazione dell’impianto fotovoltaico.

3. Posso detrarre le spese per interventi per efficienza energetica?

Certo. Le spese per interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetici (articolo 16-bis, comma 1, lettera h, del Tuir) rientrano tra quelli agevolabili dal Dl n. 83/2012 ("decreto crescita"). A riguardo è essenziale acquisire "idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia". Inoltre, le fatture devono essere intestate allo stesso soggetto che richiede la detrazione e le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

4. Cosa è l’agevolazione fiscale ?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per: la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi) l’installazione di pannelli solari la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

5. In quanto tempo riesco a detrarre la spesa?

Le detrazioni sono da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

6. Fino a quanto posso detrarre di spesa per un impianto fotovoltaico?

È possibile detrarre dalle tasse IRPEF il 50% dei costi di realizzazione, fino ad un massimo di 96.000 euro di spesa, quindi presumibilmente per impianti fotovoltaici fino ai 50 kW di potenza (per almeno 500mq di superficie installativa).

7. Come posso avere diritto alla detrazione?

Il pagamento per i soggetti privati deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste Italiane SPA per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati; il codice fiscale del beneficiario della detrazione; il numero di partita Iva ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

8. A chi spetta il diritto alla detrazione, solo ai proprietari oppure anche all’inquilino?

La detrazione spetta a chi sostiene la spesa. Quindi, non solo i proprietari degli immobili (o i titolari di altri diritti reali, come nuda proprietà, usufrutto, uso, abitazione o superficie), ma anche, per esempio, i locatari o i comodatari. Inoltre, va ricordato che, se sostiene la spesa e i bonifici e le fatture sono a lui intestate, ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile su cui sono eseguiti i lavori.

9. Cosa accade se sono proprietario di un immobile e vendo l’immobile prima di prendere tutta la detrazione ?

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Nei casi in cui l’immobile venga ceduto prima dei 10 anni le quote residue del “bonus” si trasferiscono automaticamente all’acquirente, a meno che non ci sia un accordo diverso tra le parti.

10. Cosa accade se sono un affittuario e cambio casa prima di prendere tutta la detrazione fiscale ?

La cessazione dello stato di locazione (così come quella di comodato) non fa venire meno il diritto alla detrazione per l’inquilino (o il comodatario) che hanno eseguito i lavori. Quindi l’inquilino non perde niente.

11. Chi può accedere alle detrazioni IRPEF del 50%?

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. Nello specifico: il proprietario o il nudo proprietario il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) l’inquilino o il comodatario i soci di cooperative divise e indivise i soci delle società semplici gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.

12. Come funzionano le agevolazioni fiscali per le persone fisiche?

L’agenzia delle Entrate ha prorogato anche per il 2014 la detrazione fiscale al 50% per le persone fisiche. La detrazione fiscale per le persone fisiche può essere richiesta per tutti gli impianti con una potenza massima pari a 20 Kw, le cui spese di realizzazione siano pari al massimo di 96.000 € per unità immobiliare. La spesa può essere detratta al 50% in 10 quote annuali di pari importo, sotto forma di detrazione dalle tasse.

13. Come funzionano le agevolazioni fiscali per le persone giuridiche?

Per le persone giuridiche, l’impianto fotovoltaico costituisce un bene strumentale all’attività di impresa e come tale può essere oggetto di ammortamento. L’impresa può dedurre le quote di ammortamento commisurate al costo di acquisto / realizzazione, per un coefficiente di ammortamento pari al 9% annuo. La spesa si ammortizza in 11 anni. Ciò che si recupera è pari al 31,4% della spesa sostenuta per l’impianto ( IRES 27,5% + IRAP 3,9 %).

Facciamo qualche esempio …

Esempio 1. sono un privato e realizzo un impianto fotovoltaico per un totale di spesa di 30.000 euro + IVA al 10%. Grazie alle detrazioni fiscali Irpef, posso recuperare 15mila euro in 10 anni. Quindi avrò 1.500 euro/anno di detrazioni fiscali. Ovviamente il requisito fondamentale per beneficiare di questo vantaggio è avere un reddito sufficiente a coprire tali detrazioni. Cosa accade se un anno devo pagare 1.200 euro di Irpef,  ma ho diritto a detrarre 1.500 euro? La differenza di 300 euro viene persa perchè non può essere messa a credito. Esempio 2. Sono un privato e realizzo un classico impianto domestico da 3 kw ad un prezzo di 6.000 € + 10% IVA. All’anno, per 10 anni, potrò recuperare dalle dichiarazioni dei redditi, 300 euro. Cioè: la restituzione di 3.000 euro (il 50%) in 10 anni.

1. Esiste una garanzia per gli impianti fotovoltaici? Se sì, qual è la sua durata e cosa prevede?

I moduli sono garantiti per 25 anni sulla producibilità direttamente dal produttore e 10 anni sui difetti di fabbricazione. Nello specifico, garantiscono una perdita massima del 20% di redditività in 25 anni.  Gli inverter invece hanno una garanzia standard di almeno 5 anni, che può essere estesa per un periodo fino a 25 anni.

2. Ci sono fattori particolari che possono sostenere la redditività negli anni?

Per consentire all’ impianto di produrre la massima energia possibile, le sue componenti devono essere controllate e pulite costantemente, per trasformare l'irraggiamento captato in energia elettrica con elevati rendimenti (80%).

3. Come faccio a vedere se il mio impianto fotovoltaico produce come dovrebbe?

Solo con un monitoraggio costante dell'impianto si riescono a verificare le performance dell’impianto stesso. Un buon monitoraggio , continuativo e costante, permette di non avere perdite sull’investimento realizzato. Il monitoraggio può anche essere fatto in remoto.

4. Quando è necessario iniziare a pulire i moduli?

Quando il rendimento dell’impianto inizia a calare, valutando il grado di sporcizia presente sui moduli. In condizioni particolari, potrebbe essere utile effettuarlo ogni anno a partire dal primo.

5. In cosa consiste la pulizia dei pannelli?

La pulizia dei pannelli è un’attività necessaria per garantire un ottimale assorbimento delle radiazioni solari e quindi un corretto funzionamento dei pannelli. La polvere o qualsiasi agente che copre il modulo solare ne limita l'esposizione all'irraggiamento e per questo è consigliabile effettuare una pulizia ordinaria, generalmente stagionale, per detergere e ripulire il pannello dalla sporcizia accumulata.

6. Cosa posso rischiare se non faccio la manutenzione o questa è errata?

Il rischio che si incorre nel non fare attività di manutenzione ordinaria ai propri pannelli, o farla in maniera errata, è quello di non ottenere il rendimento preventivato. Si calcola che una cattiva manutenzione dell’impianto può portare a perdite di oltre il 40% sul rendimento. Tutto questo si traduce in minore guadagno.

7. Se si formano degli aloni dopo la pulizia dei pannelli?

Gli aloni che si possono formare dopo una non  corretta pulizia possono limitare, seppur di poco, l'assorbimento delle radiazioni solari.

8. Come posso ovviare al problema della sporcizia degli uccelli?

Per ovviare al problema di accumulo di rifiuti da parte di uccelli, vengono installate delle piccole antenne in plastica nella parte alta del modulo.

9. Se un inverter produce meno di un altro, cosa può essere accaduto?

Potrebbe essere scollegata una stringa, bruciato un fusibile o alcuni pannelli potrebbero essere ombreggiati. Solamente una verifica in loco può risolvere il problema.

10. Le ombre sui pannelli possono creare dei problemi di produzione?

Sicuramente le ombre danneggiano pesantemente la produzione, vi sono alcuni rimedi come l'installazione di microinverter, ri-cablaggio stringhe o installazione di ottimizzatori.

11. In che cosa consistono gli interventi di manutenzione di un impianto fotovoltaico?

Le attività di manutenzione possono essere elencate in controllo degli inverter, controllo delle connessioni dei cavi, dei sistemi di monitoraggio remoto, degli interruttori, dei fusibili, pulizia dei componenti, ispezione visiva per verificare eventuali deterioramenti interni alla tenuta stagna del pannello, controllo del cablaggio e dei collegamenti elettrici, misura delle curve caratteristiche dei pannelli, verifica rendimento impianto.

12. A cosa serve un sistema di monitoraggio?

Il sistema di monitoraggio serve per controllare in maniera continuativa la produzione dell’impianto fotovoltaico e a dare allarmi in caso di malfunzionamento. Vi sono modelli che permettono la visualizzazione di tutti i parametri dell’iampinto anche con il web. Quindi puoi controllare direttamente il tuo impianto dal tuo cellulare, tablet o pc.

13. È necessario un sistema di monitoraggio?

Non è obbligatorio e necessario, ma è estremamente consigliato per tenere sempre sotto controllo il rendimento del  tuo impianto e verificare se vi sono problemi.

1. Come funziona un pannello radiante?

Il pannello riscalda gli oggetti e le persone all’interno di un luogo chiuso tramite la tecnologia ed infrarossi di onda lunga di tipo C. Il metodo che viene utilizzato per il riscaldamento è lo stesso del sole, quindi non c’è alcun movimento di aria ma semplicemente una trasmissione di infrarossi tramite penetrando nei corpi fino ad u massimo di 2mm, dando sensazione di calore. A differenza del classico riscaldamento o alle pompe di calore, non secca l’aria.

2. Da cosa è composto il pannello?

Il pannello è composto da fibra di carbonio associata a grafite con uno strato di argento isolate con resine.

3. Le onde prodotte sono nocive per l’essere umano?

Le onde prodotte sono di tipo onda lunga di tipo C. Queste onde hanno una bassissima radiazione e non sono dannose per l’essere umano.

4. Come va posizionato il pannello per un corretto funzionamento?

Può essere installato a parete o a soffitto e viene dimensionato in base allo spazio che deve riscaldare. Emette infrarossi con un cono di 120 °.  Nel caso in cui il pannello venisse appeso al soffitto l’altezza massimo è di 3 mt, oltre i quali non garantisce il riscaldamento di tutta l’area per cui è stato dimensionato.

5. Cosa devo fare alla prima installazione?

Al primo funzionamento si consiglia di tenere acceso il pannello per un intero giorno, così da togliere definitivamente l’umidità dalle pareti.

6. Quanto tempo serve per il pieno funzionamento?

Il pannello impiega dai 30 min a 1 h per raggiungere il pieno regime.

7. Ci sono delle precauzioni da prendere?

Fare attenzione ad installare il pannello lontano dalla portata dei bambini, in quanto la temperatura sia della cornice che della parte interna può arrivare fino a 80 °C.

8. Dove devo mettere il termostato?

Il termostato deve essere messo al di fuori del cono d’irraggiamento del pannello e sottodimensionarlo di circa 2 °C.

9. E’ possibile dimmerarlo ?

Non c’è possibilità di dimmerarlo, poiché il pannello lavora sempre al massimo della sua potenza, staccando nel momento in cui viene raggiunta la temperatura impostata nel termostato.

10. Come sono regolate le onde ad infrarossi?

Il pannello è composto da 5 sensori (1 al centro e 4 negli angoli) che regolano l’emissione di onde infrarossi rendendole uniformi su tutta la superficie.

11. Quanto è la garanzia?

La garanzia sui difetti di fabbricazione è di 5 anni.

12. E’ possibile personalizzare il pannello?

E’ possibile personalizzare il pannello con una stampa fornita/scelta dal cliente per utilizzarlo come elemento di arredo all’interno della casa.

13. E’ possibile controllare da remoto il termostato?

Con il termostato GSM da remoto è possibile accendere e spegnere il riscaldamento anche con un semplice SMS.

14. Dove può essere installato il pannello?

Il pannello può essere installato in qualsiasi luogo, e aumenta la sensazione di calore se le temperatura esterna risulta molto bassa. Nel nord Europa viene utilizzata già di 2 anni questa tecnologia al posto del classico riscaldamento. Nel caso di ambienti umidi il pannello è in grado di togliere umidità dalle pareti.

15. Nel caso taglio il cavo per fare il collegamento alla presa, perdo la garanzia?

Chiaramente non è possibile tagliare la presa per questioni di garanzia. Quello che si può fare, è uscire dal soffitto con una presa schuko femmina da nascondere dietro il pannello da li portarsi al un interruttore comandato o a un termostato.

16. Quanto è la vita di un pannello?

La durata di vita data dall’azienda produttrice è di circa 15 anni.

17. Si può interfacciare con un vecchio termostato di un impianto di riscaldamento centralizzato?

Certo, ammesso che il carico sia supportato in caso può essere utilizzato un relè esterno.

18. Come posso dimensionarli ?

19. Cosa sono gli infrarossi?

20. Si può avere lo spettro delle emissione infrarossi emesse ?

pannello_radiante_termocamera
   

Contatti

Eta Soluzioni srl

Via Ghivizzani, 1743/E

55054 Piano di Mommio (LU)

T   +39 0584 363535

F   +39 0584 363533

info@etasoluzioni.it

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Il tuo Numero di telefono (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio